25 Luglio 2021
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icona relativa a documento con estensione pdf Il flagello del bullismo L´Unità del 30 novembre 2016

Qualche giorno fa un bambino di undici anni è riconosciuto disabile per i gravi danni neurologici provocati dalle violenze fisiche e morali di tre compagni di scuola. Due anni fa Carolina, una ragazzina di 14 anni, viene violentata da quattro ragazzi che riprendono la scena sul loro cellulare e la diffondono su facebook. Sopraffatta dalla vergogna, qualche settimana dopo si suicida. Sono casi estremi, ma purtroppo gli episodi di violenza sono frequenti e per la maggiore parte dei casi vengono consumati nel silenzio delle vittime. Secondo fonti ufficiali il 17% della popolazione scolastica compresa tra gli 11 ed i 17 anni dichiara di essere stata vittima di bullismo ed oltre il 50% delle vittime di avere pensato al suicidio, mentre più del 10% lo avrebbe tentato. Umiliazioni, offese, minacce, percosse o estorsioni, il bullismo è sempre odioso poiché si tratta comunque di un accanimento contro un ragazzo o una ragazza che non ha la possibilità di difendersi. Con la comparsa dei social network, questo atteggiamento codardo ha assunto una dimensione ancora più crudele.

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